Guida · Regime forfettario

    Scadenze fiscali del regime forfettario 2026

    Aggiornata il 4 luglio 2026

    Nel regime forfettario le scadenze fiscali sono poche ma vanno rispettate al centesimo. Ecco le date chiave del 2026 e cosa si versa a ciascuna.

    Le date da segnare

    • 30 giugno — saldo dell'imposta sostitutiva dell'anno precedente + primo acconto per l'anno in corso.
    • 30 luglio — stessa scadenza del 30 giugno, ma con la maggiorazione dello 0,40% se scegli di posticipare.
    • 30 novembre — secondo acconto dell'imposta sostitutiva.
    • Rate INPS — per artigiani e commercianti la quota fissa si versa in 4 rate (tipicamente 16/5, 20/8, 16/11, 16/2); la gestione separata si versa con saldo e acconti.

    Saldo e acconti: come funzionano

    Il saldo è la differenza tra l'imposta dovuta per l'anno passato e gli acconti già versati. Gli acconti sono un anticipo sulle tasse dell'anno in corso, calcolati sul reddito dell'anno precedente. Chi ha aperto la P.IVA da poco e non aveva reddito l'anno prima non versa acconti, ma può comunque dover pagare la quota fissa INPS.

    Come arrivarci senza ansia

    Il segreto è uno solo: pianificare prima di incassare. Se accantoni una quota di ogni incasso (qui la regola pratica), alle scadenze i soldi ci sono già. Puoi stimare l'importo con il calcolatore gratuito.

    Contenuto informativo con parametri 2026: non è consulenza fiscale. Verifica sempre la tua situazione con un commercialista.

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